strong woman

Dalla parte delle principesse: come Kateri salvò il suo sposo

Dalla parte delle principesse” è la nuova rubrica in cui personaggi femminili raccontano in prima persona le storie di cui sono protagoniste. E ci dimostrano come, spesso, le fiabe possano avere un lieto fine senza bisogno di nessun principe azzurro.

Il personaggio di oggi è la giovane coprotagonista di una folk tale irochese, che salva il suo sposo da vari pericoli. Il nome Kateri è arbitrario; nella storia originale, lei rimane anonima, mentre viene indicato il nome del giovane, Hatondas.

“Quando sono diventata adulta, mia madre e le mie sorelle mi hanno detto di andare a cercare uno sposo in una capanna in cima a una collina, lontano da ogni centro abitato. Mi avevano detto che lì viveva un giovane di buon cuore, di nome Hatondas, orfano e maltrattato dallo zio con cui abitava.

Quando sono arrivata, sono stata accolta dal vecchio zio; si era messo in tiro e ha cercato di convincermi che in verità volevo sposare lui. Io però gli ho detto che ero lì per suo nipote.

Hatondas stava in un angolo della capanna, sporco e pieno di ferite che lo zio gli aveva procurato tirandogli addosso tizzoni ardenti. Appena ho incrociato il suo sguardo, ho visto dentro la sua anima e capito che era davvero lui l’uomo che volevo sposare.

L’ho portato via dalla capanna, l’ho aiutato a lavarsi e gli ho curato le ferite.

Lo zio però era imbestialito perché non avevo scelto lui e ha iniziato a rincorrerci.

Io avevo un fagotto, che mi aveva dato mia madre. Dentro, vi era un cane magico, che più veniva battuto e più cresceva. L’ho bastonato finché non è diventato abbastanza grande da portare in groppa sia me che Hatondas e insieme siamo fuggiti.

Quando siamo arrivati al lago, ho accarezzato il cane fino a farlo rimpicciolire e rientrare nel fagotto, poi abbiamo preso una canoa per attraversare l’acqua.

Avevamo percorso solo pochi metri, quando abbiamo sentito strattonare la barca.

Sulla riva, lo zio di Hatondas si era trasformato in un enorme mostro, e con una lenza aveva arpionato la canoa e la stava tirando a riva.

Ho detto a Hatondas di svuotare la sua pipa sulla corda; lui l’ha fatto, e così il filo si è bruciato.

Ma il mostro non si è dato per vinto. Ha cominciato a battere i piedi sui ciottoli e diventare sempre più grande. Poi ha aperto la bocca e cominciato a bere l’acqua del lago.

La canoa stava venendo risucchiata; per un attimo, ho davvero avuto paura.

Poi però ho ritrovato la calma. Quando eravamo a poche spanne dalla bocca del mostro, ho raccolto un sasso e l’ho tirato sulla pancia della creatura.

Lui ha cominciato a rivomitare tutta l’acqua, spingendoci lontano.

Sempre più infuriato, il mostro ha trasformato l’acqua in ghiaccio, per poi correre verso di noi sulla sua superficie.

Allora, io e Hatondas abbiamo acceso un piccolo fuoco e riscaldato un vaso d’acqua. Quando il mostro è arrivato, abbiamo versato l’acqua calda sotto i suoi piedi, in modo che il ghiaccio cedesse. Lui e sprofondato e subito il lago è stato libero dal suo incantesimo.

Adesso, io e Hatondas viviamo felicemente in una capanna vicino alla casa dei miei genitori. Io sono al settimo mese di gravidanza; mia madre dice che presto nasceranno due gemelli maschi.”

[14]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *