cavallo e biga

Storie da luoghi abbandonati: la villa dell’accumulatore seriale

Sonia Ricchetti, in arte Ossi di Seppia, ha come grande passione l’esplorazione urbana. Le piace esplorare luoghi abbandonati, scoprire la loro storia e preservarne la memoria storica. 

Sonia ha accettato di collaborare con The StoryTimes e raccontarci alcune storie di luoghi “maledetti” che ha visitato durante le sue esplorazioni. Quello che segue è un suo racconto, corredato da fotografie da lei scattate.

La storia di oggi parla di un luogo non “maledetto” in senso stretto, ma ugualmente inquietante: la villa dell’accumulatore seriale.

A volte i mostri reali sono assai più spaventosi di una qualsiasi storia dell’orrore.

Oggi vi parleremo della storia di Herbert e della sua malattia, patologia mentale che lo portò a vivere insieme ben tre leoni.

La storia della villa dell’accumulatore

Nel 1970, in una bellissima villa nel cuore del nord Italia, viveva Herbert, uomo di origine inglese di circa 60 anni. Herbert era malato, la sua malattia non aveva ripercussioni fisiche ma mentali: soffriva del disturbo dell’accumulo, patologia che porta le persone a collezionare una quantità spropositata di beni, anche se inutili o dannosi per la salute. Questo disturbo può portare anche all’accumulo compulsivo di esseri viventi, per lo più animali. Il nostro Herbert non era da meno, oltre agli oggetti collezionava anche povere bestiole.

teddy bear

Uccelli, serpenti, roditori… probabilmente anche cani e gatti. Ma non solo! La crudele patologia lo portò a vivere anche con, non uno, ma ben tre leoni. Si, dei leoni vivevano con un uomo di origine inglese sulla sessantina nel cuore del nord Italia.

Ai tempi tenere animali come scimmie o enormi felini era legale, ma comunque insolito.

mulino e gatto

I vicini di Herbert ancora oggi raccontano che da quella grande abitazione si potevano udire i ruggiti delle bestie, sembrava di essere nella savana. Alla fine degli anni ’70, una delle tre belve ferì un bambino con una zampata. Da allora tra Herbert e i vicini fu guerra. Gli impauriti paesani provarono in tutti i modi a obbligare Herbert a disfarsi delle bestie. Infine ci riuscirono, e l’uomo fu costretto a sfrattare i leoni da casa loro, uno ad uno, con l’aiuto di un’apecar. Pochi anni dopo però, Herbert acquistò altre tre bestie; insieme agli enormi felini tornarono anche le proteste.

garage

Allora, non potendo fare altro per disfarsi dei leoni, si decise di attaccare l’inglese dove era più debole… nella sua malattia. La casa dell’accumulatore fu dichiarata inabitabile per motivi igenico-sanitari, così l’uomo venne sfrattato, abbandonando la sua dimora e i suoi amici animali.

accumulo

La storia di Herbert è una storia tanto assurda quanto terribile. Un uomo certamente eccentrico, rovinato da una malattia insolita e sottovalutata. Visitando la sua casa si viene totalmente sepolti dalla moltitudine di oggetti che ancora sono custoditi al suo interno.

accumulo
oggetti

La mia esperienza

Visitai la villa dell’accumulatore quasi un anno dopo essere venuta a conoscenza della sua esistenza. Mai avrei pensato di trovarmi davanti una situazione tanto bizzarra.

Non appena uscita dalla macchina, sentii un forte odore di sterco. Pensai a quanta “materia” possano produrre tre leoni, quindi la cosa mi sembrò abbastanza normale. Nel giardino, vi era un piccolo garage amatoriale: entrata al suo interno, ebbi la prima sorpresa. Tre gabbie enormi, ciotole giganti e tantissime reti… quasi come se le collezionasse. Capii immediatamente che mi trovavo esattamente nella dimora dei leoni. Tutte quelle reti servivano sicuramente a riparare le gabbie quando i leoni le distruggevano… non si può ingabbiare un re.

gabbie

Poco dopo entrai nella villa. Al primo piano si viene quasi sepolti dalla moltitudine di oggetti che ci sono. Scavando tra quelli, si trova anche un bellissimo pianoforte. Salendo le scale, sembra che altri cartoni e oggetti inutili abbiano preso il posto delle ringhiere.

pianoforte
scale

Arrivati al secondo piano, si viene catapultati in un labirinto. Mobili, cartoni e pile di oggetti rendono assai difficoltosa la visita. In una stanza ci sono solo gabbie di roditori e volatili. In un’altra, vi è la camera da letto di Herbert, che ci fa entrare nel suo mondo. Immagini di leoni e animali della Savana erano ovunque… oltre a moltissimi oggetti, da collezione e non.

Finita la visita alla villa dell’accumulatore tornai a casa. Per giorni non sono riuscita a togliermi il senso di sporco di dosso.

gabbie
leoni

]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *