mostri oggi

Raccontare mostri oggi: introduzione a una rubrica

Di mostri si parla da sempre.

Sono gli antagonisti di miti, leggende e fiabe. I cattivi per eccellenza, quelli di cui bisogna aver paura.

Di mostri hanno parlato a lungo gli antichi, ma i moderni non sono mai stati da meno.

I vampiri della tradizione slava hanno trovato nuova vita nel Dracula di Bram Stoker e da allora non hanno più smesso di essere rivisitati.

I mostri del folklore giapponese (e non solo) fanno capolino negli anime.

I draghi, presenti nella tradizione di diverse culture, sono finiti nella Terra di Mezzo di Tolkien, nei Sette Regni di Martin e in molti altri luoghi immaginari.

Mary Shelley ha immaginato un mostro creato dall’ingegno umano del dottor Frankestein.

E la lista potrebbe andare avanti all’infinito.

Con il passare del tempo, i mostri sono diventati meno mostri. O, meglio, è diventato più labile il confine tra mostro ed essere umano. Sempre più spesso, il mostro è solo un diverso, un escluso,  incattivito perché incompreso dalla società.

Altrettanto spesso, i veri mostri sono quelli che meno lo sembrano. Persone normali, perfetta espressione di quella società che i diversi li esclude.

Oggi, come ieri e come sempre, la figura del mostro affascina non solo chi ascolta le storie, ma anche chi le crea.

E per questo, da oggi The StoryTimes ospita una nuova rubrica in cui dar voce a chi, oggi, ha voglia di raccontare di mostri.

Si comincia questo venerdì.

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