Belial – di Federica D’Avola

Da sempre, mostri e demoni sono legati agli aspetti più terribili e primordiali delle forze della natura. Per la rubrica Raccontare Mostri Oggi, un racconto breve di Federica D’Avola che parla di questo tema.

“Noia. La noia regna. La noia mi distrugge. Lucifero dorme ancora e io mi annoio. Me lo ha vietato, ma perché non dovrei? Io sono ribelle. Lui lo sa. Al piano di sopra c’è una festa. Nessuno invoca il mio nome, perché non lo fanno? Senza di me si accendono fuochi; senza di me si mescolano le carni; senza di me loro si divertono; io sono vendicativo, loro non lo sanno? Sono arrabbiato! Le mie mani trasudano magma … la noia muta in furia!”

Le Perseidi regnavano sui cieli mentre i ragazzi, gonfi di alcol, seguivano i propri istinti.  

Il crepitio del falò aumentò d’intensità; Il fuoco crebbe e cominciò a contrarsi ed espandersi, finché non esplose, scaraventando le braci incandescenti sulla spiaggia circostante. Alcuni urlarono colpiti da carboni e altri osservarono inermi quello che rimaneva del falò.

Tra i resti delle braci, una figura si erse. Longilineo e dalla pelle candida, il ragazzo nudo contrasse il petto a conquistare l’agognata aria. Le pozze nere e roventi che erano i suoi occhi scrutavano con arroganza gli umani inermi da sotto l’inchiostro corvino dei capelli. Lui era bello, lui era peccato e dannazione, lui era caos e distruzione, nel baratro della pazzia lui ti getta. Si leccò le labbra e sorrise superbamente.

La pelle candida mutò in magma e fiumi di fiamme si generarono dai piedi della belva.

Le urla sovrastarono la notte, i corpi ancora vivi si liquefacevano invocando la grazia divina. La spiaggia velocemente si riempì di magma, la notte s’illuminò di luce macabra mentre il re dalle ottanta legioni ammirava il suo operato.

Il Senza Valore riprese la forma umana, afferrò per la gola un ragazzo e lo erse sul mare di magma.

“Pronuncia il mio nome” ordinò la bestia. L’umano non rispose. Con un ghigno malvagio, lo calò gradualmente nel magma e il ragazzo urlando, nell’agonia, spirò.

Lacrime di lapilli scesero dal cielo e le nubi ardenti generate dal suo respiro riempirono l’aria.

Sopra i fiumi di magma, a rimirar le stelle, Belial regnava.

Federica D’Avola, nata il 2 marzo del ’91. Laureata in Ingegneria Aerospaziale alla Kore di Enna. Adora leggere e si rilassa scrivendo racconti, soprattutto horror o fantasy. Appassionata di videogiochi e degli anime giapponesi, oltre che dei manga e dei fumetti della Bonelli. Nell’ultimo anno, ha pubblicato vari racconti horror in alcune antologie. Ha pubblicato un libro horror per ragazzi con la Germani Editore dal titolo “La Guardiana di Spiriti”.  

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