fight monsters

Come combattere mostri: la lettera del principe Asmund

Del principe Asmund di Danimarca abbiamo sentito molto parlare la scorsa settimana, prima per la decisione di farsi rinchiudere nella tomba del fratello morto a vegliarne il cadavere, poi per aver dovuto combattere lo spettro del fratello stesso ed essere stato ritrovato in condizioni spaventose. [qui l’articolo di cronaca]

Ad alcuni giorni dalla fine di quei momenti spaventosi, il principe ha voluto parlare della sua esperienza.

“In questi giorni, mentre cerco di riprendermi dall’orrore di ciò che ho vissuto, ho sentito dire molte cose su quello che mi è successo. Sentire alcune di queste cose mi fa provare una grande rabbia. Per questo, ci tengo a fare chiarezza su alcuni punti.

Una prima cosa che la gente ama dire è che sono stato un incosciente.

Queste accuse io le respingo con tutto me stesso.

È  vero, nonostante gli avvertimenti ricevuti ho insistito a tenere fede al giuramento fatto tanti anni fa ad Asvith: quello di vegliare il suo corpo per tre giorni e tre notti dopo la sua morte. Ma ciò che in molti chiamano incoscienza io lo chiamo onore. So che Asvith avrebbe fatto lo stesso se fossi stato io a morire prima di lui. Non sono pentito né mai mi pentirò di aver mantenuto fede a una promessa.

Le parole che però mi hanno fatto più male sono quelle contro Asvith, le tante persone che hanno detto che è stato lui a ridurmi nello stato in cui sono ora.

Questo non è vero. Non è stato Asvith a farmi del male. Asvith era mio fratello e non l’avrebbe mai fatto.

Ad attaccarmi e ferirmi non è stato mio fratello, è stata la sua morte. La sua morte è ciò che ho affrontato nella solitudine e nell’oscurità della caverna, il peso che fin dal primo istante ha gravato sul mio cuore.

Il mostro che ho combattuto aveva le sue sembianze, ma non era lui. Io che l’ho visto non ho mai avuto dubbi al riguardo, o non avrei mai trovato la forza di mozzargli la testa.

Questo mondo è abitato da molti mostri e molti altri ne giungono ogni giorno da altri reami. In questo caso, la morte di Asvith ha dato vita a un mostro nel regno dei morti, e quel mostro ha poi attraversato il confine del mondo dei vivi per attaccarmi sotto forma di draugr.

Ma poiché Asvith era mio fratello, e poiché gli avevo fatto una promessa, era mio dovere affrontare il mostro della sua morte.”

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