fight monsters

Come combattere mostri: fantasmi

Combattere mostri non è sempre trovare un orco che ti sbarra la strada ed essere costretti ad affrontarlo. In effetti, non lo è quasi mai.

Il più delle volte, pensiamo di poter fare a meno di combattere. Di poter convivere con i mostri, adattare un pochino la nostra vita alla loro presenza e andare avanti così.

Si tratta però di compromessi pericolosi, che bisogna avere il coraggio di mettere da parte.

Quella che segue è la testimonianza di William, giovane notaio di Berwick, al confine tra Inghilterra e Scozia.

I problemi a Berwick sono iniziati un paio di mesi fa, con la morte di Sir Edward P.  Ero uno degli uomini più benestanti della regione, ma anche uno dei meno amati. Da quando ho memoria, ho sempre sentito le peggiori voci su come facesse soldi e come li spendesse; in alcuni casi, so per certo che non erano infondate.

Quando è morto, era evidente a tutti che l’anima di Sir Edward appartenesse da tempo a Satana. Le prove sono arrivate la sera stessa dopo che era stato seppellito. Come se nulla fosse, Sir Edward è uscito dalla sua tomba e ha cominciato ad aggirarsi per Berwick accompagnato da due grossi cani che abbaiavano feroci. La cosa ha poi cominciato a ripetersi ogni notte.

Ovviamente, tutti hanno cominciato a chiudersi in casa al calar del sole, terrorizzati dall’idea di essere attaccati dal fantasma.

È stato Thomas H., il medico, a convincerci che era necessario agire. Fin dai primi giorni, non ha fatto altro che dire quali erano i rischi a lungo termine della situazione. Noi tutti temevamo solo che il fantasma ci aggredisse, ma lui insisteva sul pericolo che il morto impestasse l’aria e portasse malattie.

Credo di essere stato uno dei primi a farsi convincere. Le aggressioni fisiche si possono evitare con un po’ di cautela, ma in nessun modo potevo fare a meno di camminare ogni giorno per strade percorse da un morto né di respirare l’aria che aveva respirato lui. Ricordo che un giorno mi spaventai a morte nel sentire la mia vecchia servitrice (che ha sempre avuto una salute di ferro) tossire con forza.

Alla fine, io e altri nove giovani della comunità, su indicazioni di Thomas, ci facemmo coraggio e disseppellimmo il corpo di Sir Edward, con l’intenzione di bruciarlo. Il parroco cercò di fermarci, dicendo che stavamo agendo contro i principi cristiani. Di lui c’è da dire che da quando erano cominciate le apparizioni aveva spinto tutti a recitare ogni tipo di preghiera e compiere ogni tipo di rito per scacciare quella presenza malefica. Purtroppo, nulla era servito ed era quindi necessario agire in altro modo.

Non so cosa sia stato dell’anima di Sir Edward. Sinceramente, non mi interessa. Era un uomo malvagio e spero abbia avuto ciò che si meritava. In compenso, da quando abbiamo bruciato il cadavere, Berwick può dormire sonni sereni.

Sono molto orgoglioso di come ho agito e non esiterei un attimo a rifarlo.

 

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