castello_boemia

Il nuovo re di Boemia è un ex disertore? [fiaba ceca]

Fino a qualche giorno fa, si sapeva molto poco di Pavel, neo marito della principessa Petra: giovane, bello, dal passato misterioso, unico in grado di curare il male che aveva colpito l’erede al trono.

Ultimamente, hanno però iniziato a circolare voci su di lui e sui due amici che l’hanno accompagnato a corte. A parlare è un servitore del re, che pare sia venuto a conoscenza della storia direttamente da uno degli amici di Pavel.

Disertori e castelli fatati

Pavel e i suoi due amici erano parte di un reggimento di soldati, ma una notte hanno deciso di disertare insieme ad altri compagni.

In tutto, erano in dodici; per tutta la notte sono fuggiti attraverso alla foresta, fino a giungere alle porte di un castello. Qui hanno trovato i cancelli aperti, una tavola apparecchiata per dodici e un lauto pasto.

Quando hanno finito, si è presentata a loro una vecchia maga, padrona del castello. Ha invitato i soldati a passare lì la notte, nelle dodici camere del piano di sopra, e a fare come se fossero a casa propria.

L’unica restrizione riguardava i dodici scrigni, uno accanto a ogni letto nelle dodici stanze. I soldati non dovevano aprirli, o avrebbero fatto una brutta fine.

Per due giorni, tutto è andato bene. La terza mattina, solo tre dei soldati si sono svegliati. I loro compagni erano morti, così come i rispettivi cavalli.

I tre sopravvissuti, turbati, hanno deciso di lasciare il castello.

I doni magici e l’arrivo alla capitale

Prima che partissero, i tre hanno incontrato la maga un’ultima volta, che ha confermato ciò che già sospettavano: i loro compagni erano morti perché avevano ceduto alla curiosità di aprire lo scrigno. Allo stesso tempo, però, la maga ha concesso ai tre superstiti di aprire quelli nelle loro camere senza subire conseguenze, e prendere ognuno un oggetto.

Il primo soldato ha così ottenuto un cappello che rende invisibile; il secondo, un mantello che permette di compiere grandi salti e librarsi nell’aria; il terzo, un borsellino in cui compaiono dieci ducati ogni volta che lo si scuote.

Grazie a questi tre oggetti magici, dopo varie peripezie e molte avventure, i tre sono giunti alla capitale.

La principessa Petra e il vizio del gioco

La cosa era risaputa da tempo: la principessa Petra è sempre stata un’amante dei giochi di carte. Da alcuni mesi, aveva preso l’abitudine di invitare a corte chiunque la volesse sfidare e farlo fustigare qualora avesse perso. Cosa che, di fatto, succedeva sempre, vista la grande abilità della principessa.

Ed è così che è avvenuto il primo incontro tra lei e Pavel.

Il giovane, con il borsello magico, si è recato a corte a giocare con lei. Benché la principessa vincesse ogni mano, lui continuava a tirare fuori monete, così che la partita non finiva mai. Dopo un po’, però, Petra si è insospettita. Ha offerto all’ospite del vino con dentro del sonnifero e, mentre lui dormiva, ha scoperto le proprietà magiche del borsello. L’ha poi sostituito con uno identico, dentro cui c’erano solo dieci ducati, e ha aspettato che il giovane si svegliasse per continuare la partita.

A differenza degli altri giocatori, a Pavel è stato concesso di lasciare il castello senza venir fustigato. Il giovane era però disperato per la consapevolezza di aver perso il borsello magico.

Il male misterioso e la cura magica

Ci sono punti oscuri sulle dinamiche di ciò che è successo dopo.

Partiamo dai fatti: un giorno la principessa, tornando dalla messa delle domenica mattina, ha acquistato delle pere da una bancarella sulla via del castello.

Appena le ha mangiate, due enormi corna le sono comparse sulla testa, tanto da schiacciarla con il loro peso e renderle impossibile muoversi per le stanze del castello.

La principessa si è disperata, il re ha chiamato tutti i medici della città, ma nessuno di loro è riuscito ad aiutarla. A un certo punto, si è provato a segare via le corna, ma queste sono ricresciute all’istante.

Il re ha allora fatto un appello a tutto il popolo, promettendo che chi avesse salvato la figlia l’avrebbe avuta in moglie e sarebbe diventato il prossimo re.

È qui che Pavel si è fatto avanti. Portava con sé una mela, l’ha divisa in quattro parti e l’ha data da mangiare alla principessa. Subito, le corna sono cadute.

Le dicerie

Non è chiaro dove Pavel abbia ottenuto quella mela, né come sapesse che era la cura al male della principessa.

Le malelingue sospettano che Pavel e i suoi amici abbiano orchestrato tutto per vendicarsi del furto del borsello magico. Che siano stati loro a vendere le pere maledette alla principessa, sapendo di avere a disposizione la cura. Pere e mela potrebbero essere state un regalo della maga, o essere state trovate durante le avventure che i tre hanno vissuto prima di arrivare alla capitale.

Ovviamente, i diretti interessati negano tutto. Ma il dubbio rimane.

[da una fiaba ceca (32) ]

Altri adattamenti di fiabe dall’Europa dell’Est

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *