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Sudafrica: bambina sfugge a gigante che stava per mangiarla

È una storia a lieto fine quella di Tselane, bambina che vive in un’area rurale del Sudafrica.

Suo padre è un pastore che, qualche mese fa, aveva deciso di trasferirsi con tutta la famiglia in una nuova zona, ad alcune miglia di distanza. La prospettiva di cambiamento non era però piaciuta a Tselane, che si era impuntata per poter rimanere nella vecchia casa.

Alla fine, la madre ha deciso di accontentarla. Ovviamente, le ha però detto di stare attenta a non aprire a nessuno, e in particolare di guardarsi dai giganti cannibali che si aggirano per la regione.

Ogni giorno, la madre si recava alla vecchia casa a portare del cibo alla figlia. Tselane era sempre attenta a non aprire mai la porta se non dopo aver riconosciuto la sua voce.

Ben presto, però, un gigante ha messo gli occhi su di lei. Per diverse volte ha provato a convincerla ad aprire la porta ma Tselane, sentendo una voce cavernosa, non ne ha voluto sapere.

Il gigante ha allora inghiottito un sasso incandescente; grazie a questo stratagemma, la sua voce è diventata dolce e simile a quella della madre di Tselane.

La bambina è così caduta nel tranello e ha aperto la porta. Subito, il gigante l’ha catturata e messa in un sacco.

Mentre stava tornando al suo rifugio, si è però fermato in un villaggio per comprare qualcosa da bere. Qui ha lasciato per un po’ il sacco incustodito e il caso ha voluto che alcune ragazze, mosse da curiosità, l’aprissero.

Tselane si è così trovata libera e ha raccontato alle altre ragazze quello che le era successo. Poi, tutte insieme, hanno riempito il sacco di scorpioni, serpenti e altri animali velenosi.

Adesso Tselane è tornata a casa. Di certo, quando il gigante aprirà il sacco convinto di trovarci dentro il suo pranzo, avrà una sorpresa poco piacevole…

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