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Patagonia: dopo la distruzione dei Humahuacas rimangono solo cardi

È senza ombra di dubbio un’immensa tragedia quella che si è consumata la scorsa notte nelle terre dei Humahuacas, in Patagonia.

Da sempre, la valle è famosa per essere un terreno fertile, che dà frutti abbondanti anche senza bisogno di un duro lavoro. Da sempre, le feste dei Humahuacas sono famose per il loro splendore e l’allegria che vi si respira.

Non c’è troppo da stupirsi se tutto ciò ha generato l’invidia delle popolazioni vicine.

Nella notte ieri, gli Humahuacas sono stati vittima di un immane massacro. Pare confermato che gli autori siano le tribù dei Calchquìes e dei Diaguitas; in effetti, già negli scorsi mesi erano circolate voci di incontri segreti tra i rispettivi capi e di un’alleanza nascosta.

In passato, nessuno aveva osato attaccare gli Humahuacas per paura del loro capo, un grande guerriero capace di trasformare famiglie di contadini in un esercito di soldati. Stavolta, però, le due tribù hanno trovato un’arma in grado di mettere fuori gioco persino lui.

Ieri sera, mentre i Humahuacas festeggiavano con balli e canti, è giunta tra le loro tende Zumac Huayna, la più bella giovane di tutta la regione. Chi conosce Zumac sa bene che, oltre a essere incredibilmente bella, è anche molto consapevole delle sue doti e sa come usarle per i suoi scopi.

Durante la festa, Zumac ha fatto modo di conoscere il capo Humahuacas e attirarlo a sé. I due hanno passato la notte insieme.

E proprio durante la notte le due tribù nemiche hanno attaccato, a sorpresa e senza dare tempo ai Humahuacas di organizzare alcuna difesa.

Pare però che, prima di morire, il capo abbia maledetto la terra che gli stava venendo sottratta.

Quello che è certo è che questa mattina, all’indomani della vittoria di Calchquìes e Diaguitas, quella che prima era una valle fertile si è tramutata in un campo di cardi selvatici.

Ai vincitori rimane solo il senso di amaro in bocca e la consapevolezza di aver distrutto un luogo felice.

Fonte: [25]

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