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Omicidio in territorio Lakota: annegato Ragazzo-Selce

Ragazzo-Selce, giovane di una tribù Lakota, mancava dal suo villaggio ormai da diversi giorni, dopo essere partito per un viaggio insieme a Iktomi lo Spirito-Ragno, da tempo suo amico.

“Il fatto che Ragazzo-Selce frequentasse Iktomi ci ha sempre un po’ preoccupato” racconta un’anziana del villaggio. “La sua reputazione è quanto meno dubbia. Certo, nel corso della sua vita ha compiuto grandi imprese, ma anche molti atti vili. C’è però da dire che la sua amicizia con Ragazzo-Selce è sempre apparsa solida e sincera.”

Ieri, uno degli uomini della tribù stava passando accanto a un lago e ha notato delle bolle che salivano in superficie. Incuriosito, si è avvicinato, e allora ha sentito la voce di Ragazzo-Selce, o meglio, del suo spirito.

“Ha detto che stava viaggiando con Iktomi, quando si sono imbattuti in un grosso grizzly. Iktomi è corso a nascondersi, ma Ragazzo-Selce è rimasto ad affrontare l’orso ed è riuscito a ucciderlo. Iktomi si è mostrato molto ammirato e ha detto che da quel momento avrebbe chiamato Ragazzo-Selce “mishunkala” (fratello minore, NdR). Ragazzo-Selce ha però risposto che, visto che lui si era dimostrato il più forte uccidendo il grizzly, Iktomi doveva trattarlo piuttosto come un fratello maggiore. Sul momento, Iktomi non sembrava essersela presa. Poi però, con una scusa, ha fatto avvicinare Ragazzo-Selce al lago e l’ha spinto in acqua.”

Come il suo nome indica, Ragazzo-Selce era fatto di pietra. Di conseguenza, non sapeva né poteva nuotare ed è affogato subito.

Dal punto dove è caduto continuano a uscire bolle d’aria. La sua voce sembra però essersi spenta del tutto dopo aver raccontato la sua storia all’uomo della tribù.

Forse, quell’unico racconto è stato un dono della magia di Iktomi, un ultimo pensiero affinché il ragazzo che era stato suo amico non venisse dimenticato.

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