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Nord Italia: ex-servitore getta ombre sull’astrologo di corte

Sono passati ormai quindici anni da quando re Tebaldo perse il suo prezioso anello d’oro. In quella circostanza, era stato emanato un bando per cercare un astrologo in grado di ritrovarlo.

È stato così che l’attuale astrologo di corte era arrivato a palazzo; l’uomo, di cui tuttora nessuno conosce le origini, era rimasto per alcuni giorni chiuso in una stanza a studiare carte e libri. Poi, aveva sentenziato che l’anello era stato ingoiato da un tacchino. La predizione si era rivelata esatta. Sventrando uno dei tacchini nel cortile del castello si era ritrovato l’anello e, da quel momento, l’astrologo ha sempre avuto un posto fisso e rispettato alla corte del re.

Oggi, però, alcune voci insinuano che l’astrologo potrebbe essere un impostore. A parlare è Martino (nome di fantasia), che per molti anni ha servito alla corte del re e da un paio di anni si è ritirato a vita privata in un paesino della campagna mantovana.

“L’astrologo è in realtà un semplice contadino, più ignorante di qualsiasi altro uomo a corte” dice. “O, se non altro, di sicuro lo era quando arrivò a palazzo.

A rubare l’anello eravamo stati io e altri due servitori. Quando arrivò l’astrologo, non sapevamo si trattasse di un impostore. Avevamo il compito di portargli da mangiare ogni giorno e lo guardavamo sempre con sospetto, cercando di indovinare se le sue arti divinatorie stessero per svelare il nostro furto.

Probabilmente, l’astrologo ha notato qualcosa nel nostro atteggiamento che l’ha fatto insospettire. Un giorno è riuscito con un trucco a farci confessare. Noi, terrorizzati dall’idea di quello che ci avrebbe fatto il re, gli abbiamo offerto una borsa d’oro per proteggere il nostro segreto. È stato poi lui a dirci di far ingoiare l’anello a un tacchino, in modo che potesse poi farlo ritrovare.

Così, ha ottenuto sia il nostro oro che la riconoscenza del re.

Solo più avanti, avendo a che fare con lui, ci siamo accorti che non era affatto un sapiente. Lui stesso, ritenendoci amici, a un certo punto confessò di essere solo un umile contadino che si era finto astrologo. I segni sui suoi fogli che noi stessi avevamo scambiato per rune magiche erano in realtà scarabocchi senza senso, dal momento che lui era analfabeta.”

Per ora, dalla corte di re Tebaldo non sono giunte dichiarazioni riguardo a queste voci. 

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