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Isole Mentawai: villaggio stringe accordi con Popolo delle Nuvole

C’è un villaggio, nelle isole Mentawai, a ovest di Sumatra, che ormai da alcuni anni ha rapporti stretti con il Popolo delle Nuvole.

A creare questa connessione è stato un giovane della comunità, Simage, quando era appena ragazzino.

“È iniziato tutto per caso” racconta Simage. “Mia madre aveva rotto per sbaglio il manico del golok (coltello simile al machete, NdR) che avevo appena ricevuto in dono. Ci rimasi malissimo, non volevo vedere né parlare con nessuno. Andai così nella foresta e mi arrampicai sull’albero più alto che trovai, poi tagliai la liana che avevo usato per salire su.

Per un po’, fui felice di stare lì, isolato da tutti. Poi, però, cominciò a fare sera e a soffiare un vento forte che annunciava una tempesta in avviso. Preso dal panico, chiamai aiuto. Mio zio mi raggiunse sotto l’albero, ma non sapeva come aiutarmi a scendere.

Fu allora che vidi un cesto pieno di banane che veniva calato dalle nuvole, mentre delle voci dall’alto mi dicevano di usarlo per salire su. Io avevo paura che la corda si spezzasse sotto il mio peso e mi limitai a mangiare alcune banane, perché intanto mi era venuta fame. Le voci dall’alto però continuarono a insistere, a dirmi che non dovevo avere paura, così alla fine mi misi nel cesto, chiusi gli occhi e mi lasciai tirare su.”

Quel giorno, iniziò l’avventura di Simage presso il Popolo delle Nuvole.

“Erano tutti molto gentili con me. Dicevano di essersi preoccupati nel vedermi intrappolato in cima all’albero con la tempesta in arrivo. Finché abitavo sulla terra, avevo sentito sempre parlare con un po’ di diffidenza del Popolo delle Nuvole, ma una volta lì ho trovato un sacco di persone cordiali e affabili. Ho subito stretto molte amicizie e vivere lì è stata un’esperienza bellissima.”

Solo dopo alcuni anni Simage, sentendo la nostalgia di casa, ha chiesto di poter tornare sulla terra. I suoi nuovi amici l’hanno così aiutato a scendere e lui è tornato al suo villaggio.

“All’inizio, nessuno di noi l’ha riconosciuto” racconta il padre di Simage. “Il suo aspetto era diventato simile a quello del Popolo delle Nuvole, non sembrava più un uomo come noi. Poi però, l’ho visto recuperare del tabacco dal suo vecchio nascondiglio e ho capito che non poteva che essere lui.”

Una volta riconosciuto, Simage è stato accolto con una grande festa, ma non ha dimenticato i suoi amici celesti.

“È una cosa triste che il nostro popolo e quello delle nuvole siano sempre vissuti isolati l’uno dall’altro” dice Simage. “Io adesso mi sposto spesso tra terra e regno delle nuvole e cerco di spingere più gente possibile a condividere il mio viaggio. Pian piano, le persone stanno cominciando a conoscersi e scoprire che, a parte l’aspetto, hanno molto in comune. Oggi per me è un giorno molto importante: i capi delle due comunità si sono incontrati in modo ufficiale per la prima volta e hanno stretto un accordo commerciale. Credo abbiamo tutti molto da guadagnare da questo tipo di scambi e spero che in futuro i legami tra i due popoli si facciano sempre più stretti.”

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