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Indonesia: storpio guarito da vecchio saggio

Ki Sabeluah è nato e cresciuto in un villaggio sperduto dell’arcipelago indonesiano. La sorte gli ha dato un corpo sgraziato, con arti del lato sinistro più corti di quelli del lato destro. Per questo, da sempre fa molta fatica a camminare e muoversi.

O, per lo meno, l’ha sempre fatta fino a pochi mesi fa.

Oggi, Ki Sabeluah è tornato al suo villaggio dopo un lungo viaggio, iniziato per andare a cercare il vecchio Tuwan Alah. Dopo anni passati a chiedere a tutti consigli per guarire il suo male, Ki Sabeluah aveva infatti ricevuto il consiglio di recarsi dal noto sapiente.

Ki Sabeluah ha raccontato come il viaggio sia stato lungo ed estenuante, impegnativo per un uomo sano, ancora più per lui. Tuttavia, non si è mai perso d’animo.

Una volta arrivato dal saggio, gli ha raccontato le tante cose incredibili viste lungo la via: un uccello dalle ali d’argento e le piume d’oro che si cibava di escrementi, un uomo che passava le giornate ad abbattere bambù senza mai fermarsi, un albero di melograno che invitava i passanti a raccogliere i suoi frutti, un coccodrillo bianco.

Anche se era lì per chiedere aiuto a guarire, il viaggio attraverso territori sconosciuti aveva stimolato in lui una grandissima curiosità e voleva che il vecchio gli spiegasse di più sulle meraviglie che aveva visto.

“Una delle risposte che mi ha colpito di più è stata quella riguardo a un uomo che prega ogni giorno senza mai fermarsi, nemmeno per dormire o mangiare” racconta Ki Sabeluah. “Io pensavo che un uomo del genere fosse senz’altro un santo e che una volta morto non avrebbe potuto che andare dritto in paradiso. Tuwan Alah mi ha detto invece che quell’uomo andrà senz’altro all’inferno. Questo perché passando il tempo a pregare pensa solo a se stesso, invece che compiere opere di bene che aiutino gli altri.”

Dopo la loro lunga conversazione, Tuwan Alah ha guarito Ki Sabeluah, ritenendo degna di ricompensa la sua dedizione.

“Il mio desiderio è ora quello di rendermi il più possibile utile alla comunità” dice Ki Sabeluah. “Per tanti anni, ho dovuto ricevere aiuto dagli altri a causa della mia infermità. Adesso, intendo ripagare tutti i miei debiti e dedicare la mia vita a fare del bene, come Tuwan Alah mi ha insegnato che è giusto fare.”

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