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Indonesia: cane aiuta padrone, ma viene ingiustamente ucciso

È una storia dal sapore amaro quella che arriva oggi dall’Indonesia.

Un mercante, dopo aver subito il furto di un cofanetto in metallo in cui teneva tutti i suoi averi, è salito a cavallo e si è messo sulle tracce del ladro. Con lui c’era il suo cane, compagno fedele che lo accompagna ovunque da anni.

Il mercante non aveva percorso molta strada, quando il cane ha cominciato ad abbaiare, mettendosi davanti al cavallo e impedendogli di proseguire.

“Lì per lì, non capivo cosa volesse” racconta il mercante. “Ero molto turbato dal furto che avevo subito, volevo correre a cercare tracce del ladro. Man mano che il cane teneva fermo il cavallo, mi innervosivo sempre di più. Non ero lucido, non so cosa mi sia preso, ma a un certo punto non ci ho più visto: ho colpito il cane con la mia spada e l’ho ucciso.”

Dopo aver vibrato il colpo che ha ucciso il cane, la spada è rimasta conficcata nel terreno, e il mercante è dovuto scendere da cavallo per riuscire a estrarla.

Nel farlo, si è trovato davanti a una sorpresa: la spada aveva urtato contro un oggetto metallico e quell’oggetto era proprio il cofanetto rubato. Probabilmente, il ladro l’aveva seppellito lì per essere più agile nella fuga, contando di tornare a recuperarlo in un secondo momento.

“Mi sono reso conto che il cane abbaiava perché aveva capito che il cofanetto era lì” ha detto il mercante, tra le lacrime. “E io ora non so darmi pace. Per anni è stato l’amico più fedele che ho avuto e ha continuato a esserlo anche nei suoi ultimi momenti di vita. Avrei dovuto capire che stava solo cercando di aiutarmi. Ora, ho recuperato il cofano con tutti i miei beni, ma ho perso ciò che avevo di più caro.”

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