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Grecia: figlio del Sole causa catastrofe ambientale

Quella di ieri è stata una giornata terribile per tutta la Grecia e le regioni confinanti.

All’indomani della catastrofe, la popolazione deve fare i conti con laghi prosciugati, boschi e abitazioni incendiate, un numero imprecisato di morti e feriti. Di molte foreste non rimangono che frammenti di tronchi e carcasse di animali, di molti villaggi solo resti carbonizzati di case e persone, mentre lungo la costa la corrente ha portato a riva centinaia di pesci morti.

Tutti i testimoni raccontano come, verso metà mattinata, abbiano cominciato a sentire un calore improvviso. Alzando gli occhi al cielo, si sono accorti che il disco solare era molto più largo di quanto appaia di solito. Poco dopo sono cominciati gli incendi. Presto, tutti si sono resi conto che il carro del sole stava volando incredibilmente basso, muovendosi in modo scomposto invece che seguire l’abituale traiettoria.

Si stima che il tutto sia durato non più di una ventina di minuti, ma in questo lasso di tempo i danni sono stati enormi.

Poi, un fulmine ha abbattuto il carro impazzito, e il sole è stato visto precipitare oltre l’orizzonte. È  così sopraggiunta una notte anticipata che ha creato ancora più panico tra le popolazioni elleniche. Molti temevano infatti che il sole non sarebbe più sorto, lasciando la terra allo stesso tempo devastata dal  fuoco e privata per sempre della luce diurna.

Per fortuna, questa mattina il sole è sorto all’ora abituale e il suo corso pare quello di sempre.

Le dichiarazioni dal Monte Olimpo

Poco dopo l’alba, l’ufficio stampa del Monte Olimpo ha rilasciato delle dichiarazioni sull’accaduto:

“Quelli di ieri sono fatti gravissimi. Qualcuno si è introdotto nelle stalle dell’Olimpo e si è messo alla guida del carro del sole, ovviamente senza avere la capacità di manovrarlo. Zeus, padre e signore degli dei, ha abbattuto il carro con un fulmine non appena si è reso conto della situazione. Abbiamo già avviato un’indagine interna per ricostruire la dinamica degli eventi.”

Secondo alcune indiscrezioni, però, quello che gli dei non vorrebbero ammettere è che la cosa non si è svolta all’insaputa di Apollo, titolare del carro solare, ma a causa di una sua sconsiderata promessa.

Alla guida del carro impazzito ci sarebbe infatti stato Fetonte, figlio del dio, al momento scomparso.

“Ultimamente, molti ragazzi del villaggio avevano cominciato a prenderlo in giro” racconta Climene, madre del giovane. “Dicevano che mentivo quando affermavo che suo padre era il dio Apollo, che ero solo una poco di buona che si era inventata la storia dell’amante divino per giustificare il frutto di comportamenti poco rispettabili. Io non ci davo peso, ma Fetonte ne soffriva. Per questo, era partito per il Monte Olimpo. Intendeva incontrare suo padre e chiedergli il permesso di guidare il suo carro per provare al mondo che era davvero suo figlio.

Io ero felice che compisse il viaggio, ma gli ho detto che guidare il carro del sole non era cosa per un mortale come lui e di certo Apollo non gliel’avrebbe permesso. Lui ha detto che allora gli avrebbe prima fatto promettere di concedergli qualsiasi dono chiedesse e, solo una volta che lui avesse promesso, avanzato la richiesta del carro. Dopo quello che è successo ieri, non posso che temere che le cose siano davvero andate così.”

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