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Gerusalemme: ancora polemiche intorno al nuovo profeta

Da quando Gesù di Nazaret è entrato a Gerusalemme, la scorsa domenica, nella capitale giudea si respira un’aria sempre più tesa.

In molti si stanno riunendo intorno al profeta per ascoltare le sue parole e molte sono le testimonianze di guarigioni miracolose. Tuttavia, i rapporti con le locali autorità ebraiche vanno sempre peggiorando.

Lunedì, Gesù ha creato grande scalpore rovesciando un tavolo di cambiavaulte e alcune sedie di venditori di colombe nel Tempio di Gerusalemme.

“Ci ha urlato contro, accusandoci di aver trasformato il luogo sacro in un covo di ladri” racconta uno dei venditori di colombe. “Ma quello che facciamo noi è solo offrire dei servizi ai pellegrini giunti da lontano. Non tutti possono permettersi di portare in viaggio animali da sacrificare, c’è bisogno di qualcuno come noi che li venda in loco.”

Secondo altri, però, il problema non sarebbe la vendita di colombe in sé, quanto le numerose truffe che i vari venditori del tempio mettono in atto, spesso a danno dei pellegrini più poveri e sprovveduti.

Per quanto riguarda le autorità romane, al momento la loro politica sembra quella di stare il più lontano possibile dalla questione.

Il punto di vista romano

“Nessuno ci ha chiamati per fatti violenti all’interno del Tempio” racconta Publio, centurione al servizio del prefetto Ponzio Pilato. “Si tratta di un’area molto grande, in cui c’è sempre una certa confusione. Capita spesso di venire chiamati a ristabilire l’ordine perché qualche esaltato sta creando problemi, ma non è quello che è successo lunedì.

Opinioni su questo Gesù? A me sembra un predicatore come tanti. Certo, più carismatico, e alcuni racconti di guarigioni effettivamente sono impressionanti, ammesso che siano veri. Ma a noi non ha creato alcun problema. Pare addirittura che, dopo essere stato provocato sull’argomento da alcuni farisei, abbia detto alla folla che è giusto pagare i tributi a Cesare.”

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