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Finlandia: giovane va in esilio dopo aver ucciso il fratello

Arriva dalla Finlandia il racconto di un terribile caso di cronaca nera. A raccontare l’accaduto è Maaret, anziana donna a capo della famiglia in cui si è svolta la tragedia.

“Ho visto mio figlio Edvard tornare a casa, con un aspetto cupo e macchie di sangue sui vestiti” racconta la donna, in lacrime. “Gli ho chiesto da dove arrivava, cosa aveva fatto. Sulle prime, mi ha detto che aveva portato il cavallo a bere, ed è stato evasivo sulle macchie di sangue che aveva sulle gambe e sulla spada.”

A furia di insistere, però, Maaret ha scoperto la terribile verità: Edvard aveva appena ucciso il fratello maggiore. Pare che il motivo dello scontro fossero le eccessive libertà che il fratello si prendeva con la moglie di Edvard. La lite tra i due fratelli avrebbe subito preso toni molto accessi ed è presto degenerata in uno scontro fisico e in un duello con spade.

“Era sconvolto da quello che era successo, e ha detto di voler partire per terre lontane. Gli ho chiesto cosa ne sarebbe stato di me e di mio marito, che siamo ormai vecchi, di sua moglie e dei suoi bambini, ma lui è rimasto indifferente. Ha detto dovremo tutti arrangiarci come possiamo, che suo figlio potrà andare a mendicare e sua figlia a badare al bestiame di qualcuno, ma che nulla potrà convincerlo e rimanere.”

Edvard e il fratello erano gli unici due figli di Maaret e, senza di loro, l’intera famiglia si trova senza punti di riferimento.

“Non so come abbia potuto uccidere suo fratello” dice ancora Maaret. “Ma, in ogni caso, l’ultima cosa che avrei voluto era perdere allo stesso tempo due figli. Ho implorato a Edvard di dirmi quando l’avrei rivisto. Lui mi ha risposto che ci rincontreremo solo nel Giorno del Giudizio.”

Fonte: ballata tradizionale, il cui testo si può reperire qui.

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