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Congo: giovane libera prigionieri dalla Città da cui non si ritorna

Luemba è un giovane nato e cresciuto in un villaggio del Congo. Quando, alcune settimane fa, è partito per cercare notizie di suo fratello gemello Mavungu, mai si sarebbe immaginato l’avventura che lo aspettava.

Mavungu era partito dal villaggio per cercare fortuna quasi due anni fa. Con sé, aveva solo un talismano che uno stregone aveva regalato a ognuno dei due gemelli al momento della loro nascita. Luemba era invece rimasto al villaggio con la madre fino a quando, preoccupato per la sorte del fratello, non aveva deciso di partire per cercarlo.

Come prima cosa, ha usato il suo talismano, identico a quello del fratello, per trasformare tre fili d’erba in un cavallo, un coltello e un fucile, poi si è diretto verso la città.

Qui, è arrivata la prima grande sorpresa: tutti l’hanno accolto con grandi feste e accompagnato al palazzo reale. Una volta lì, la figlia del re gli è corsa incontro per abbracciarlo.

I due gemelli sono identici e Luemba non ci ha messo molto a capire di essere stato scambiato per il fratello. Piuttosto, è rimasto sorpreso nello scoprire che Mavungu era diventato marito della principessa.

“Ovviamente, ho cercato di chiarire l’equivoco” racconta Luemba. “Ma a quanto pare Mavungu non aveva mai raccontato di avere un fratello gemello e nessuno mi ha creduto. Ho così deciso di stare al gioco. Da come la gente mi parlava, sembrava che Mavungu mancasse dalla città da diversi mesi, e ho pensato che vivendo a palazzo sarei riuscito a scoprire qualcosa su quello che gli era successo.”

Pochi giorni dopo, la principessa gli ha detto che “era sollevata che si fosse tolto lo sfizio di guardare nei tre specchi.” Luemba, non avendo idea di cosa fossero gli specchi di cui parlava, ha detto che in verità avrebbe voluto dare un’occhiata un’ultima volta.

La principessa è apparsa un po’ nervosa, ma l’ha accompagnato in una stanza dove c’erano, appunto, tre specchi.

Nel primo, Luemba ha visto il villaggio in cui è nato; nel secondo, una delle città che aveva attraversato nel suo viaggio. Infine, nel terzo, una grande città dalle mura bianche, a lui sconosciuta. Appena ha guardato nello specchio, però, ha provato un irresistibile impulso di andarci e ha capito che lo stesso doveva essere successo a Mavungu.

Fingendo di ricordarsi di una cosa che aveva dimenticato lì, Luemba è così partito per quella che ha scoperto essere la Città Da Cui Non Si Ritorna.

“Ho cavalcato a lungo” racconta Luemba. “Ma alla fine sono giunto alla città che avevo visto nello specchio. Sulle prime, mi sembrava che tutte le strade fossero deserte. Poi mi sono imbattuto in una vecchia, seduta accanto a un mucchio di sassi bianchi e neri. Da quando ero entrato in città, avevo cominciato ad avere una voglia matta di fumare la pipa, ma non avevo fuoco per accenderla. Da una parte, mi è venuto istintivo chiedere alla vecchia se avesse da accendere, dall’altra sentivo che c’era qualche incantesimo nell’aria e dovevo stare all’erta.”

Luemba ha effettivamente chiesto alla vecchia se avesse da accendere, ma quando questa l’ha invitato a scendere da cavallo e avvicinarsi, si è invece allungato verso di lei e l’ha toccata con il talismano.

Con grande stupore del giovane, il terreno si è allora aperto sotto i piedi della vecchia, risucchiandola nelle profondità del suolo. Solo allora Luemba è sceso da cavallo e ha cominciato a toccare le pietre con il suo talismano.

Uno a uno, i sassi bianchi sono diventati cavalli, quelli neri uomini. Tra questi, Luemba ha trovato e riabbracciato il fratello, che gli ha raccontato di come era stato stregato dalla vecchia.

Insieme, sono tornati alla città, generando grande stupore in tutti.

Ora, Mavungu è tornato alla sua vita al fianco della principessa; Luemba e la madre si sono a loro volta trasferiti a palazzo per vivere con lui.

Quanto agli specchi magici, pare siano scomparsi nel nulla nel momento in cui è morta la vecchia strega.

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