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Australia: festa Darug per ricordare il Guerriero Mutato in Montagna

Si è tenuta ieri, ai piedi della Gran Catena Divisoria nell’ovest dell’Australia, la tradizionale festa della tribù Darug in ricordo dell’eroe Butcha, il cui volto è ancora visibile scolpito sul fianco della montagna.

La storia risale a sette generazioni fa.

In quei tempi, un guerriero della tribù Baluchi aveva preso a fare incursione nei territori Darug, rapendo donne e minacciando gli uomini.

Dopo un po’, il guerriero  aveva lanciato una sfida: che la tribù scegliesse un campione che lo affrontasse il giorno dopo, in un luogo stabilito.

I giovani Darug si sfidarono tra di loro per individuare il più valoroso. Alla fine, ne uscì vittorioso Butcha, un ragazzo che aveva appena superato i riti di iniziazione.

Era quindi stato lui a presentarsi davanti al guerriero Baluchi, un uomo massiccio con grande esperienza di battaglie. Entrambe le tribù erano riunite intorno a guardare il combattimento e incoraggiare il loro campione.

Il guerriero Baluchi attaccò Batcha con forza, ma il giovane era agile e schivava gran parte dei suoi colpi.

Lo scontro andò avanti a lungo. Più volte Batcha fu colpito, perché l’altro guerriero era più esperto, ma non si fermò mai, continuando a danzare leggero come un uccello. Lui stesso inflisse diverse ferite al nemico finché a un certo punto questi abbassò per un attimo lo scudo, stremato dal lungo combattimento. 

Fu allora che Batcha lasciò cadere le sue lance, afferrò la mazza da battaglia e la calò con forza sul cranio del nemico, uccidendolo.

Sorridendo, il ragazzo barcollò e cadde in avanti. Quando si avvicinarono a lui, i suoi compagni scoprirono che era morto, ucciso dalle ferite ricevute.

Non c’era però dubbio che i Darug avessero vinto lo scontro. Grazie al sacrificio di Batcha, i Baluchi furono costretti a smettere le loro incursioni e lasciare in pace i Darug.

Oggi, nessuno sa dove sia stato seppellito Batcha. Ma tutti sanno che il giorno stesso della sua morte le sue sembianze sono comparse sul fianco della montagna e che il suo volto sorridente proteggerà il popolo per sempre.

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