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Alla ricerca della principessa Anna: chi sono gli avventurieri che puntano alla ricompensa

A una settimana dall’annuncio della scomparsa della principessa Anna, ancora non si ha nessuna notizia della giovane.

Ricordiamo che il re ha promesso un’enorme ricompensa a chiunque riesca a trovare la ragazza. Secondo alcune voci, sarebbe addirittura pronto a concederla in sposa a un suo eventuale salvatore. 

In molti sono partiti all’avventura per cercarla. Ne abbiamo intervistati tre per capire le loro motivazioni e aspirazioni.

L’ex soldato

Piero, trentanove anni, ha servito nell’esercito reale fino a cinque anni fa, quando ha dovuto amputare una gamba per via di una ferita che aveva fatto infezione. Riceve una piccola pensione di invalidità, ma la sua famiglia va avanti soprattutto grazie al lavoro da sarta della moglie.

“Ho saputo della scomparsa della principessa dal mio figlio Andrea. È arrivato a casa di corsa, raccontandoci dell’annuncio del re, dicendo che dovevo subito partire per cercarla. Ha appena otto anni, sono ancora il suo eroe. Mi ha convinto a partire all’avventura. Certo, con questa gamba di legno è tutto più difficile, ma erano anni che non mi sentivo così vivo. Per me, ritrovare la principessa vuol dire prima di tutto mostrare che posso essere ancora un soldato leale. Ma, certo, i soldi della ricompensa farebbero molto comodo.”

Piero risponde con un’espressione imbarazzata quando gli chiediamo se pensa che il re voglia concedere la mano di sua figlia a chi la ritroverà.

“Queste cose hanno senso per i giovani, non per me che sono un padre di famiglia. Certo, mi è capitato di fantasticare sulla possibilità che la principessa possa essere data in sposa a mio figlio. Ma a lui mancano ancora diversi anni prima di diventare uomo, mentre lei è già una giovane in età da marito.”

Il cavaliere

Agilulfo, ventun anni, figlio di un visconte, è l’ultimo di tre fratelli.

“La notizia della sparizione della principessa Anna è giunta fin dalle nostre parti” racconta. “Ovviamente, sono partito subito. Dei miei fratelli, il primo erediterà i territori di nostro padre, il secondo è già avviato verso una carriera ecclesiastica. Per un breve periodo, ci avevo pensato anch’io, ma c’è troppo latino da studiare e io proprio non riesco a farmelo piacere. Così, ho deciso di diventare cavaliere errante. La gente spesso ha un’idea romantica di questa figura, ma in realtà è una carriera molto difficile. Fino a qualche generazione fa le cose andavano un po’ meglio, ma adesso il lavoro è davvero poco. Insomma, la ricerca della principessa Anna era un’impresa che non potevo non tentare.”

Gli chiediamo se pensa di poter essere lui il fortunato a ottenere la ricompensa.

“Mah, non voglio dire niente per scaramanzia, ma vedo che tanti di quelli che sono partiti sono dilettanti senza nessuna preparazione. Certo, ci sono invece anche un po’ di cavalieri con esperienza in imprese di questo tipo, io posso solo sperare di trovare la principessa prima di loro. Tra l’altro, ho visto i suoi ritratti, ed è davvero una fanciulla bellissima. Ho sentito altri cavalieri erranti dire che in ogni caso non abbandonerebbero mai il loro stile di vita per sposarla ma io, se devo essere sincero, sarei più che felice di sistemarmi con una moglie del genere.”

La locandiera

Mirella, diciassette anni, già da un po’ aiuta i genitori nel gestire una delle principali taverne della capitale.

“In verità, la mia famiglia non ha particolare bisogno di soldi” racconta “i miei genitori sono felici della vita che fanno e di continuare a lavorare. La mia è più una provocazione. Siamo un gruppo di quattro ragazze e tutte siamo stanche di vedere come in questo regno le donne siano escluse da molti mestieri. Altrove, ci sono illustri esempi di donne con brillanti carriere da cavaliere. Penso a Bradamante in Francia, o Clorinda in Etiopia. Qui, come al solito, siamo indietro su tutto. Una ragazza che dica di voler intraprendere la strada delle armi viene presa in giro. Personalmente, non penso sia un mestiere che mi piacerebbe fare per tutta la vita, ma per esempio la mia amica Nina lo sogna da quando è bambina. Se una di noi trovasse la principessa, potrebbe essere un’ottima occasione per smuovere qualcosa nella mentalità di questo regno.”

 

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