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Africa: mago del cielo ritrova i figli perduti

Ieri è stato un giorno di grande e inaspettata festa nella fattoria celeste di Niame, uno tra i più potenti Maghi del Cielo.

Tutto è iniziato quando un cacciatore ha portato alla dimora di Niame due fanciulli, uno dalla pelle d’oro e l’altro dalla pelle d’argento, dichiarando che avrebbero intrattenuto il mago con le loro prodezze e capacità artistiche. Subito, il ragazzo d’argento si è esibito in mirabolanti acrobazie, mentre quello d’oro ha iniziato a cantare con voce melodiosa. E proprio il canto del ragazzo d’oro ha rivelato la loro due storia. In verità, i due ragazzi altri non erano che i figli di Niame, avuti dalla moglie ripudiata nove anni fa ma abbandonati nella foresta poco dopo la nascita da una servitrice.

La storia dei due bambini

Per ricostruire la storia, dobbiamo fare un passo indietro. Quando aveva deciso di prendere moglie, Niame aveva convocato le quattro fanciulle più belle della tribù, chiedendo a ognuna di loro cosa avrebbe fatto nel caso lui l’avesse sposata. A vincere era stata l’ultima ragazza interpellata, che aveva promesso al mago un figlio tutto d’oro. La prima delle ragazze scartate, Acoco, ero però riuscita a rimanere nella casa come servitrice e aveva iniziato a tramare vendetta contro la rivale.

Niame era in viaggio quando sua moglie partorì i due gemelli, uno d’oro e l’altro d’argento. Poco prima che il mago tornasse, Acoco mise i due neonati in una cesta e li abbandonò nella foresta. Al loro posto, lasciò nelle culle due orrendi rospi.

Il mago, credendo che quei due mostri fossero i suoi figli, si era infuriato con la moglie e l’aveva esiliata. 

Per puro caso, i due bambini furono trovati da un cacciatore, che li accudì e crebbe come se fossero suoi. Mantenerli non fu mai un problema, dal momento che quando i fanciulli si lavavano il loro corpo rilasciava polvere d’oro e d’argento. Grazie a questo, il cacciatore ha anzi innalzato molto il suo tenore di vita. Quando però il bambino d’oro gli raccontò la loro storia e gli chiese di portarli da loro padre, il cacciatore capì subito che sarebbe stato sbagliato trattenerli. 

Niame ha ora richiamato la moglie dall’esilio e cacciato Acoco dalla dimora celeste, dopo averla trasformata in una gallina. Inoltre, ha promesso grandi ricchezze al cacciatore come ricompensa per la bontà dimostrata.

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